Health·

San Charbel Makhluf, eremita maronita: vita, spiritualità e culto – 24 luglio

San Charbel Makhluf, eremita maronita: vita, spiritualità e culto – 24 luglio

Eremita libanese dell’Ordine Maronita, testimone di silenzio e carità. La Chiesa lo ricorda il 24 luglio.

San Charbel Makhluf (1828–1898), sacerdote dell’ Ordine Libanese Maronita e eremita , è una delle figure più amate del cristianesimo orientale. La Chiesa lo ricorda il 24 luglio , proponendolo come icona di preghiera, obbedienza e umiltà. Nato a Bekaa Kafra nel Libano settentrionale, ricevette una solida formazione monastica: novizio a Mayfouk, proseguì gli studi a Kfifan , dove fu allievo di san Nimatullah Kassab . Emise i voti e fu ordinato sacerdote nel 1859 , stabilendosi al Monastero di San Marone ad Annaya , tra lavoro, ascesi e ministero. Dal 1875 abbracciò stabilmente la vita solitaria nell’ eremo dei Santi Pietro e Paolo sopra Annaya. Qui la sua esistenza fu segnata da Eucaristia quotidiana, digiuno, silenzio e disponibilità ai fratelli che chiedevano consiglio e intercessione. Morì il 24 dicembre 1898 , lasciando la fama di un monaco interamente consegnato a Dio. La reputazione di santità si diffuse rapidamente in Libano e nella diaspora. Numerose testimonianze di grazie e guarigioni sostennero il cammino ecclesiale: fu beatificato il 5 dicembre 1965 e canonizzato il 9 ottobre 1977 da Paolo VI . Il suo santuario ad Annaya è oggi meta di pellegrinaggi di fedeli di diverse confessioni cristiane e di non pochi visitatori di altre religioni. La spiritualità di Charbel, essenziale e luminosa, invita a ricomporre l’unità tra preghiera e lavoro , tra carità fraterna e contemplazione. Per questo il suo culto ha conosciuto negli ultimi decenni una forte espansione anche in Italia , con altari, confraternite e momenti di devozione popolare: un richiamo discreto ma potente alla presenza di Dio nel quotidiano.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at ilgiorno