Santi, tutte le strade portano a Roma. Affare da 40 milioni complessivi. E a Bologna può arrivare Dovbyk

Operazione ai dettagli: si discutono bonus e percentuale sulla rivendita. Castro è atteso a ore nella capitale. Quasi fatta anche per l’ucraino in prestito con diritto di riscatto, i giallorossi pagherebbero parte dell’ingaggio.
Via Castro e dentro Dovbyk, quando nelle prossime ore il centravanti ucraino scioglierà le riserve: a Casteldebole il ribaltone è servito. Se questo dovesse essere lo scenario farebbero festa le casse rossoblù, perché quella di Castro è una cessione mentre l’attaccante ucraino approderebbe alla corte di Tedesco (che ieri sarebbe andato in pressing sul calciatore, facendogli una telefonata) con la formula del prestito con diritto di riscatto , esercitabile a giugno in cambio di una ventina di milioni. Chissà se sulla pelle di Santi c’è ancora un angolino libero su cui tatuare il Colosseo. Di sicuro nella testa di Gian Piero Gasperini la stima per lui albergava da tempo: almeno da quell’Atalanta-Bologna 0-1, quarto di finale di Coppa Italia, che il 4 febbraio 2025 fu deciso proprio da un gol del centravanti ormai ex rossoblù. Castro alla Roma è stata una trattativa-lampo, a cui mancano solo i dettagli per definirsi chiusa: ma è un lampo che scuote il mondo rossoblù. Operazione da 40 milioni, a cui si arriverebbe tra costo del cartellino, bonus e percentuale sulla rivendita (la versione che filtrava ieri da Roma è più ‘slim’: 30 milioni più 5 di bonus): tutti soldi che finiranno nelle casse del Bologna . Di fatto si stanno discutendo entità del bonus e consistenza della percentuale sulla rivendita. Il sì di Castro c’è già e l’intesa tra i club, a cui sta lavorando in prima persona l’ad Claudio Fenucci (ex dirigente giallorosso peraltro), pure. Tanto che l’ipotesi che Castro già nelle prossime ore sbarchi nella capitale è molto accreditata. E il Bologna come riempirebbe la casella vuota del centravanti? Portando a Casteldebole quell’Artem Dovbyk , nazionale ucraino di 29 anni (sette più di Castro) già in passato nel mirino di Sartori: di fatto una condizione posta dallo stesso Bologna per privarsi di Castro. Dovbyk è stato acquistato dalla Roma due estati fa: 30, più 5 di bonus, i milioni versati nelle casse del Girona. Ma i milioni che pesavano erano altri: i 3,5 netti di ingaggio che l’ucraino percepisce dal club giallorosso. Uno scoglio che però verrà aggirato con la Roma che si accollerà una corposa fetta dello stipendio dell’ucraino. Quasi fatta anche per il suo arrivo a Bologna. Intanto ieri è stato suo l’ingenuo fallo da rigore che ha permesso al Cannes di pareggiare in rimonta l’amichevole coi giallorossi, in coda a una prestazione anonima. Il valore del calciatore però non si discute: semmai preoccupa la fragilità fisica, che la scorsa stagione gli ha consentito di raccogliere solo 18 presenze (con 3 reti). Altre opzioni di centravanti che Sartori e Di Vaio stavano sondando? Lorenzo Lucca del Napoli e Franjo Ivanovic del Benfica. Non più Carlos Espì del Levante, però, per cui si è fatto avanti il Crystal Palace. Ma sono tutte ipotesi tramontate se Dovbyk dirà sì. Nella notte Mikel Amondarain, rinforzo annunciato del centrocampo, è sceso in campo con l’Estudiantes nella sfida di campionato con l’Independiente: mancava solo questo step per lo scambio dei documenti. Giovedì intanto arriva Lucumì, su cui la Juve resta in pressing: ma il colombiano ha molte altre opzioni e fin qui le ha rifiutate tutte. Infine: c’è un ritorno di fiamma per lo svincolato Freuler? A Casteldebole ieri negavano. Probabile che l’apertura sia di Remo, non del Bologna.
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