Spagna sul tetto del mondo, Argentina ko: Messi saluta in lacrime

Al MetLife di New York la Roja batte l'Argentina 1-0 ai supplementari grazie a Ferran Torres e conquista il secondo Mondiale della sua storia. Messi chiude in lacrime la sua ultima finale iridata, mentre Yamal si prende presente e futuro. L'articolo Spagna sul tetto del mondo, Argentina ko: Messi saluta in lacrime proviene da La Verità .
La Spagna è campione del mondo. Al MetLife Stadium di New York la Roja ha battuto l’Argentina 1-0 ai tempi supplementari grazie al gol di Ferran Torres al 106′, conquistando il secondo Mondiale della sua storia sedici anni dopo il trionfo del 2010. Si chiude così il Mondiale più ricco e spettacolare di sempre, quello del primo halftime show in stile Super Bowl e dei ricavi record annunciati dalla Fifa. Ma soprattutto si chiude un’epoca del calcio e se ne apre un’altra: Lionel Messi lascia il palcoscenico mondiale, Lamine Yamal sale sul trono. La finale che tutti avevano raccontato come la sfida tra il più grande calciatore della sua generazione e il talento destinato a dominarne la prossima si è conclusa proprio come il calcio ama fare: con un passaggio di consegne. Da una parte l’ultima finale mondiale di Messi , chiusa con le lacrime e senza il bis iridato che lo avrebbe reso ancora più leggendario. Dall’altra il primo Mondiale di Yamal , che aggiunge la Coppa del Mondo all’Europeo conquistato appena due anni fa e si consacra definitivamente come il volto del calcio del futuro. A decidere la finale è stato Ferran Torres al 106′, al termine di una partita che ha raccontato molto bene il valore delle due squadre. La Spagna ha dominato il gioco per lunghi tratti dell’incontro, ha creato più occasioni e ha costretto l’Argentina a difendersi per quasi tutta la gara. I campioni del mondo in carica hanno scelto un approccio prudente, rinunciando quasi completamente alla fase offensiva e finendo addirittura la partita in dieci uomini dopo l’espulsione di Enzo Fernandez nei tempi supplementari. L’Albiceleste non è mai riuscita a entrare davvero in partita. Messi ha provato ancora una volta a caricarsi la squadra sulle spalle, ma questa volta non è bastato. Il fuoriclasse argentino, che durante il torneo aveva trascinato i suoi con otto gol e quattro assist, ha trovato davanti a sé una Spagna semplicemente superiore sotto ogni aspetto. Nemmeno Emiliano Martinez , autore di una serie di interventi decisivi che hanno tenuto in piedi l’Argentina fino ai tempi supplementari, è riuscito a evitare il verdetto finale. Se l’Argentina chiude un ciclo straordinario iniziato con la Copa America del 2021 e culminato con il Mondiale del Qatar, la Spagna apre ufficialmente una nuova era. Luis de la Fuente raccoglie il secondo grande successo consecutivo dopo il trionfo europeo e conferma la Roja come punto di riferimento del calcio internazionale. Una squadra giovane, costruita attorno ai talenti cresciuti nelle nazionali giovanili e capace di coniugare qualità tecnica e maturità tattica. Non è un caso che la nuova Spagna abbia il volto di Lamine Yamal . La fotografia che negli ultimi giorni ha fatto il giro del mondo ritrae proprio Messi che tiene in braccio il piccolo Yamal durante uno shooting benefico del Barcellona di quasi vent’anni fa. Il destino ha voluto che fosse proprio quel bambino a togliere all’argentino la possibilità di chiudere la propria avventura mondiale con un altro trionfo. Ma questa finale racconta anche molto del futuro del calcio. Quello andato in scena negli Stati Uniti è stato il Mondiale più spettacolarizzato e ricco di sempre. La Fifa ha annunciato ricavi record per circa 15 miliardi di dollari e ha trasformato la finale in un grande evento globale dell’intrattenimento. Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo è stato organizzato un halftime show in stile Super Bowl, con l’intervallo che si è allungato fino a quasi mezz’ora. Sul palco si sono alternati Madonna , Justin Bieber , Shakira e altri artisti internazionali, mentre sugli spalti sedevano capi di Stato, celebrità e rappresentanti delle istituzioni dei tre Paesi ospitanti. Donald Trump è arrivato al MetLife Stadium a bordo del Marine One ed è stato accolto dai fischi di una parte del pubblico insieme al presidente della Fifa Gianni Infantino . Presenti anche il premier spagnolo Pedro Sánchez , il primo ministro canadese Mark Carney , la presidente messicana Claudia Sheinbaum e i reali di Spagna. Un’immagine che conferma come il Mondiale sia ormai molto più di un semplice torneo calcistico: è uno straordinario strumento di soft power, diplomazia e business globale. Eppure, alla fine, nel Mondiale più americano e spettacolare della storia, è stato ancora il calcio a prendersi la scena. Non i miliardi della Fifa, non l’halftime show e nemmeno la politica. A decidere tutto sono stati un assist di Nico Williams , il movimento di Ferran Torres in area e un pallone finito in rete al 106′. Il resto è venuto dopo. La Spagna è campione del mondo. Messi lascia il palcoscenico mondiale in lacrime. Yamal sale sul trono. Il calcio, ancora una volta, ha trovato il modo di raccontare, seppur a fatica, una storia oltre il business, oltre la politica. L'articolo Spagna sul tetto del mondo, Argentina ko: Messi saluta in lacrime proviene da La Verità .
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