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Stadio Renzo Barbera, nuova bozza di convenzione: ecco le modifiche

Stadio Renzo Barbera, nuova bozza di convenzione: ecco le modifiche
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Nuovo incontro a Villa Niscemi per discutere del futuro dell'impianto di viale del Fante

Ulteriori passi verso la riqualificazione dello stadio Renzo Barbera di Palermo. Giovedì pomeriggio si è tenuto un altro incontro a Villa Niscemi, convocato dal presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo. Erano presenti tutti i vari esponenti dei partiti di Sala Martorana, gli assessori Alessandro Anello e Brigida Alaimo (da pochi giorni anche vicesindaco), ed i dirigenti Sergio Pollicita e Francesco Trapani. Assenti questa volta i rappresentanti del club rosanero. L’obiettivo di tutti è chiaro, consegnare in tempi brevi un progetto di convenzione all’amministrazione comunale entro il 31 luglio in modo da poter mandare tutta la documentazione necessaria alla FIGC per completare l’iter di candidatura a Euro 2032. Bozza di convenzione, proposte alcune modifiche Nella bozza di convenzione sono riportate alcune modifiche: la prima riguarda l’articolo 4 dove viene richiesto la rideterminazione del canone (800.000,00, oltre IVA al momento), nonché rivalutazione annuale secondo gli indici Istat per le locazioni ad uso diverso dall’abitativo. Sulla durata (Articolo 5) confermato il periodo di 90 anni, ma “tale termine – si legge nel documento – decorre dalla data di sottoscrizione della presente concessione” e non dalla fine dei lavori, come previsto inizialmente. L’altro aspetto riguarda la manutenzione, Articolo 6: dalla data di sottoscrizione della convenzione e per tutta la sua durata, “la Concessionaria è tenuta, oltre alla manutenzione ordinaria, anche alla manutenzione straordinaria dei beni e manufatti stabilmente concessi in uso alla Società, con esclusione soltanto di ciò che dovesse essere diretta conseguenza di calamità naturali”. L’Articolo 7, le facoltà della Concessionaria, ovvero il Palermo Fc. Tra queste la possibilità “di installare impianti pubblicitari, purchè rivolti verso l’interno e non visibili o percepibili da vie o piazze pubbliche, sull’intera area oggetto della concessione, compresa l’area di confine (sia se fisicamente perimetrata, che non), previo pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità nei modi previsti dalla normativa vigente, non essendo questa ricompresa nel canone di concessione”. Cambio nome stadio, società di scopo e posti riservati Confermata inoltre, la possibilità al club rosanero di cambiare la denominazione dello stadio Renzo Barbera “sostituendo, anticipando o posponendo a detta denominazione quello via via convenuto con uno o più eventuali sponsor, previa relativa comunicazione al Concedente”. Altra possibile modifica di non poco conto la facoltà per il Palermo Fc “di costituire una società di scopo partecipata in misura superiore al 50%. Ciò ai fini dell’esecuzione e della successiva gestione degli interventi”. E a tal proposito rimane invariata la responsabilità solidale della Palermo FC per tutte le obbligazioni della società di scopo; l’obbligo di comunicare ogni variazione del capitale e del titolare effettivo; la verifica dei requisiti generali e antimafia dei nuovi soci. E il mantenimento delle garanzie della Palermo FC anche in caso di affidamento operativo alla società di scopo. Infine un’ultima modifica riguarda i posti riservati: al momento la convenzione prevede 1/3 dei posti della Tribuna Autorità, 60-65 persone, da destinare alle istituzioni della città. Ma qualcuno avrebbe chiesto un aumento dei posti. Il Palermo si fa carico dei 30 milioni mancanti Poche ore prima del vertice era arrivata la notizia che il Palermo Fc versare i 30 milioni di euro mancanti nel quadro economico di riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, ma sottolineando alcune cose: “Resta inteso – ha sottolineato il club – che la Palermo F.C. è in grado di sostenere questo ulteriore sforzo finanziario nel presupposto che rimangano del tutto inalterate le previsioni del PFTE e, quindi, anche le disposizioni normative della Convenzione – Concessione (da ultimo caricata nei relativi link il 21.7.26) capaci di riconoscere alla Società esenzioni fiscali e risparmi, nonché attività imprenditoriali e conseguenti ricavi, il tutto come indicato nel PEF“. Convenzione in Consiglio Comunale, ecco quando Adesso la bozza di convenzione con le dovute modifiche è attesa in Consiglio Comunale. Ma prima bisognerà attendere il parere del segretario generale Raimondo Liotta e al ragioniere generale Bohuslav Basile che dovranno fornire la loro opinione in maniera accurata e dettagliata. Il testo potrebbe arrivare con un giorno di ritardo: previsto per oggi, venerdì, al massimo è atteso sabato pomeriggio. Una volta definito il testo, al Consiglio Comunale avranno pochi giorni per votare la delibera, entro il 31 luglio alle ore 18. Il tempo è poco, ma la volontà di arrivare al traguardo da parte di tutte le figure interessate c’è. Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

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