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Termovalorizzatore, pro e contro: inquina? E quanto dura?

Termovalorizzatore, pro e contro: inquina? E quanto dura?

1 Cos?è un termovalorizzatore? È un impianto di chiusura del ciclo che trasforma i rifiuti solidi urbani e industriali in energia sfruttando il calore della combustione....

1 Cos’è un termovalorizzatore? È un impianto di chiusura del ciclo che trasforma i rifiuti solidi urbani e industriali in energia sfruttando il calore della combustione. 2 Come funziona? Operando a temperature superiori a 850°C, genera vapore che alimenta turbine per la produzione di energia elettrica. Spesso è integrato con impianti di cogenerazione, permettendo anche la fornitura di calore. 3 Quali sono i pro di questo impianto? Oltre a smaltire i rifiuti che non sono riciclati o riciclabili, i termovalorizzatori, attraverso la combustione, producono energia che può essere destinata a fornire elettricità oppure teleriscaldamento. 4 Emette nell’aria elementi inquinanti? Secondo il «Libro bianco sull’incenerimento dei rifiuti urbani», un impianto ben progettato e gestito in modo corretto emette quantità modeste di inquinanti: 0,03% delle Pm10 e lo 0,2% di diossine. 5 Quali sono i motivi della contrarietà alla sua realizzazione nelle Marche? In primis, la produzione di Co2: con la combustione dei rifiuti non riciclabili negli inceneritori si immetterebbe nell’ambiente più del doppio di anidride carbonica per chilowatt/ora di quanto si immette in media oggi con le altre fonti energetiche disponibili. C’è inoltre un tema economico: considerando che ogni tonnellata di rifiuti produce 1,1 tonnellate di Co2 al costo di 40 euro a tonnellata, moltiplicato per le 370mila tonnellate stimate per l’impianto marchigiano, il costo totale sarà pari a 14,8 milioni di euro all’anno. 6 Perché la Regione ha deciso di realizzare un termovalorizzatore nelle Marche? La normativa europea prevede che, dal 2035, meno del 10% dei rifiuti dovrà finire in discarica. Pena: la procedura di infrazione e le conseguenti sanzioni che sarà la regione inadempiente a dover pagare. Inoltre, l’insufficiente capacità di smaltimento delle discariche - già quasi sature - nel breve/medio periodo comporterà la necessità di trasferire i rifiuti in altre regioni, con inevitabile e notevole incremento dei costi. 7 Quanto dura il ciclo di vita di un termovalorizzatore? In media, la durata è di 20-30 anni di esercizio operativo. Questo significa che, nel lungo periodo, è probabile che le Marche dovranno acquistare rifiuti da fuori regione per rendere l’investimento sostenibile. Il costo stimato per il termovalorizzatore è di almeno 370 milioni di euro. 8 Dove verrà realizzato? Non è ancora stato deciso: sarà il costituendo Ato unico a scegliere il sito migliore. Il Piano regionale stima due anni per la decisione. Tra i criteri individuati: favorire soluzioni che rispettino il principio di prossimità e di baricentricità; privilegiare la scelta di siti già infrastrutturati; privilegiare siti con presenza di attività di gestione rifiuti sinergica; privilegiare aree industriali dismesse e degradate. Tuttavia, aree papabili come Corinaldo, Fano e Tavullia hanno già detto no anche alla sola ipotesi.

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