Business·

Tonfo dei chip in Corea e crollo del Kospi: Wall Street trema con frenata per Ethereum e Bitcoin

Tonfo dei chip in Corea e crollo del Kospi: Wall Street trema con frenata per Ethereum e Bitcoin

Mercati azionari nervosi e contrastati, con Wall Street divisa e l'Asia travolta da un nuovo crollo dei semiconduttori. Ieri c'è stato un calo del Nasdaq con S&P 500 piatto mentre il Dow Jones ha tenuto. Pesano i chip e l'attesa per le trimestrali, mentre la tregua tra Iran e Stati ... L'articolo Tonfo dei chip in Corea e crollo del Kospi: Wall Street trema con frenata per Ethereum e Bitcoin proviene da Criptovaluta.it® .

Mercati azionari nervosi e contrastati, con Wall Street divisa e l’Asia travolta da un nuovo crollo dei semiconduttori. Ieri c’è stato un calo del Nasdaq con S&P 500 piatto mentre il Dow Jones ha tenuto. Pesano i chip e l’attesa per le trimestrali, mentre la tregua tra Iran e Stati Uniti raffredda il petrolio. In Asia, oggi, il Kospi prima della chiusura segna -9%. Mercati nervosi: i chip affondano l’Asia, Nasdaq e crypto Il future Nasdaq, oggi, viaggia sotto la parità e segna un -0,50%, appesantito dal ritorno delle vendite sul comparto tecnologico. A luglio l’indice perde un -8,05%, seppur da inizio anno segna +9,84%. Il future S&P 500 resta invariato, con un movimento marginale del -0,15% che fotografa l’indecisione degli investitori. In controtendenza il Dow Jones che da inizio settimana cresce del +0,47% grazie ai settori difensivi e meno esposti alla tecnologia. A sostenere gli indici, resta la distensione tra Iran e Stati Uniti, il cui beneficio viene però annullato dal crollo dei semiconduttori. I chip trascinano giù i big, riflettori sulle trimestrali Il comparto dei semiconduttori guida i ribassi, con Nvidia e i produttori di memoria nel mirino delle vendite. La pressione nasce dai timori sulla concorrenza cinese nella memoria e dal peso della corsa agli investimenti in intelligenza artificiale. Alta l’attesa per le trimestrali delle Big Tech con attenzione sui capex. Mercoledì, dopo la chiusura americana, pubblicano i conti Microsoft e Meta, due pilastri della spesa in intelligenza artificiale. Giovedì toccherà invece ad Amazon e Apple, con il mercato pronto a giudicare margini, ricavi e nuove indicazioni sulla domanda. Seoul crolla e blocca le contrattazioni In Asia la seduta odierna è in profondo rosso, con la Borsa di Seoul che affonda sotto il peso dei chip. Il Kospi registra un tonfo del -9,50% e fa scattare il circuit breaker, il meccanismo che sospende gli scambi per contenere il panico. SK Hynix arretra del -11,40% e Samsung del -9% mentre in Giappone, Kioxia cede il -18%. Arretra anche il Nikkei 225, con un calo del -4,40%. Regge invece il future Hang Seng a -0,10%, sganciato dal tracollo dei semiconduttori. Bitcoin scende verso i 63.000 USDT Bitcoin apre la settimana in territorio negativo con il prezzo che ha virato al ribasso e ha perso i 65.000 USDT. Su base weekly BTC cede il -3,15% e attualmente quota 63.332 USDT. Questo ribasso ha riportato Bitcoin, in linea con l’S&P 500, sulla prima area supportiva, dove interseca anche la SMA 50. Il livello principale è però quello a 62.350 USDT, dato dal 50% del ritracciamento di Fibonacci del movimento che va dai minimi annuali ai recenti massimi. La perdita di questo livello annullerebbe la fase di rimbalzo ancora in atto. I livelli su Ethereum Cede terreno anche Ethereum, che attualmente quota 1.860 USDT ed è in calo del -3,74% su base settimanale. La discesa di ETH resta però più contenuta, perché a luglio conserva ancora una forza relativa maggiore rispetto a BTC. Ethereum non ha infatti nemmeno testato il suo primo supporto rilevante di breve, che passa in area 1.845 USDT. Il supporto principale, la cui perdita annullerebbe la fase di rimbalzo, si trova invece molto più in basso a 1.745 USDT, dove poco sopra interseca anche la media mobile (SMA 50). Petrolio giù e attesa dati USA alla vigilia Fed Il petrolio conferma il ritracciamento, con il WTI a 81,56$ e il Brent a 84,75$. Sulla settimana il WTI lascia sul terreno un -8,68% e il Brent oltre il -12%. Le trattative tra Iran e Stati Uniti allentano la tensione sullo Stretto di Hormuz. Sul fronte macro, oggi l’agenda propone la fiducia dei consumatori e i dati sul mercato immobiliare statunitense. L’attenzione resta però puntata sulla Fed, che domani annuncia la decisione sui tassi.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at criptovaluta