Tre anni di stop, ora la svolta: il Teatro Romano verso la riapertura. Ecco la data

Il teatro romano di Lecce, nel centro storico della città, tornerà presto visibile e fruibile per cittadini e turisti, come annunciato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e...
Il teatro romano di Lecce, nel centro storico della città, tornerà presto visibile e fruibile per cittadini e turisti, come annunciato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Brindisi, Lecce e Taranto nei mesi scorsi. Stando al cronoprogramma esposto sul cartello di cantiere, infatti, la data prevista per il completamento è fissata entro il prossimo 30 novembre, nel periodo che preluderà alle prossime feste natalizie. Dopo una lunga fase di fermo, durata quasi tre anni, i lavori di restauro del bene, di competenza della Direzione regionale dei musei, sono finalmente ripresi. La direzione è affidata all’architetto Michela Catalano della Soprintendenza, mentre la ditta esecutrice è la “D’Alessandro Restauri S.r.l.” di Matera per un importo contrattuale pari a 420.232,39 euro. Il recupero del monumento Le operazioni porteranno al recupero della muratura di scena e di ambito (l'insieme delle strutture murarie che costituiscono il perimetro), e alla realizzazione dell’apparato di carpenteria metallica della scala d’accesso e delle passerelle. E anche se da via Arte della Cartapesta, uno degli accessi, il bene di età romana non è visibile, circondato da pannelli in legno, lo si può ammirare dall’alto dall’affaccio consentito dal Museo del Teatro Romano, poco distante, in via degli Ammirati. Dalla piccola passerella metallica, che ancora non può consentire la discesa come nell’anfiteatro di piazza Sant’Oronzo, c’è una vista che restituisce tutto il potenziale e la bellezza di una struttura antica ferma nel tempo e che si spera possa presto accogliere nuovi visitatori, nonché occasioni di aggregazione sociale come concerti o spettacoli teatrali. Proprio come avveniva fino a pochi anni fa. Il “piccolo gioiello” nascosto è raggiungibile anche da un’altra strada: via del Teatro Romano. A poche centinaia di metri si arriva all’anfiteatro romano di piazza Sant’Oronzo, negli ultimi mesi al centro del dibattito pubblico per i recenti rinvenimenti di epoca medievale in via Alvino e soprattutto per il progetto di valorizzazione da 18 milioni di euro finanziato con il Fondo di Sviluppo e Coesione. Lo stop e la ripartenza Per quanto riguarda il più piccolo teatro romano, i lavori, iniziati a novembre del 2023, avrebbero dovuto concludersi entro l’anno successivo. Il principale ostacolo che ha portato a un evidente ritardo di tempistiche sarebbe stata una variante di progetto pensata in itinere per far fronte a problematiche legate alla particolarità del sito e alla scelta di misure corrette al fine di preservarne lo stato di conservazione. Oggi la speranza di rivedere il teatro presto restaurato e fruibile si fa sempre più concreta. Un'idea che valorizzerebbe la “Lecce Romana”, quella all’ombra del Barocco, con i suoi quattro edifici teatrali dislocati a poca distanza tra loro: i due anfiteatri e i due teatri tra Lecce e l’antico insediamento di Rudiae. Dalla scoperta al degrado La scoperta del Teatro Romano avvenne in maniera casuale: nel maggio del 1929, durante alcuni lavori eseguiti nei giardini di due palazzi storici della città – Palazzo D’Arpe e Palazzo Romano – emersero i primi ritrovamenti alla profondità di cinque metri. Ulteriori operazioni di scavo ripresero nel 1938 e misero in evidenza l’orchestra, il palcoscenico e la parte inferiore della cavea. I restauri continuarono fino agli anni Quaranta, poi l’arena venne recintata. Gli anni Cinquanta segnarono l’inizio del lento declino del monumento, nel quale venne fatta passare addirittura una conduttura fognaria, che determinò la presenza di miasmi nella cavea e nell’orchestra. Solo negli anni successivi il condotto fu rimosso dal Comune e ripresero le indagini scientifiche da parte dell’Università del Salento. Una nuova occasione per la Lecce romana Oggi la cavea appare suddivisa in sei cunei, con dodici file di gradini conservate e una capienza stimata di circa cinquemila spettatori. Dopo tre anni di stallo, durante i quali in molti hanno denunciato le condizioni di abbandono del sito, la riqualificazione è destinata ad aprire un nuovo capitolo per il "piccolo" teatro romano. Un intervento che consentirà a Lecce di recuperare uno dei suoi monumenti più significativi e di rafforzare il percorso di valorizzazione del patrimonio archeologico cittadino, affiancando il rilancio dell'anfiteatro di piazza Sant'Oronzo e dell'area di Rudiae.
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