Tubertini "Un gruppo giovane e affamato"

Presentato il nuovo tecnico gialloblù: "Mujanovic titolare, Bento risorsa chiave. Col lavoro sopperiremo alle assenze dei leader"
"Tanta emozione nel tornare a casa, ma il PalaPanini mi evoca solo gioia, non pressione". Lorenzo Tubertini torna sulla panchina della società più vincente d’Italia nove anni dopo averla lasciata ("il ricordo delle semifinali con Civitanova nel 2017 mi fa venire ancora i brividi"), e lo fa con un progetto forte in testa, le idee chiare, e la curiosità di capire fin dove il suo nuovo gruppo potrà spingersi. RITORNO. "Devo ringraziare la società per la fiducia – le parole di ‘Tubo’ –. Tornare al PalaPanini è bellissimo. Un onore ma anche una responsabilità, quella di far crescere un gruppo che l’anno scorso ha fatto bene. Con Roberto Ciamarra e tutto lo staff abbiamo un sistema di lavoro nato con Lorenzetti che spero possa dare a questa squadra i giusti strumenti". GIOCATORI E RUOLI. "Mujanovic sta facendo vedere il proprio potenziale anche da schiacciatore ma questo non va a modificare quello che è il progetto della squadra. É un’arma che sappiamo di avere ma che spero di non dover utilizzare. Meijs può mettere la giusta pressione, ma lo sloveno sarà il titolare, in un ruolo, quello dell’opposto, nel quale siamo molto coperti. Bento è un giocatore che abbiamo intenzione di valorizzare, il primo cambio sugli schiacciatori è lui. Jaeschke deve riprendere confidenza con questo campionato, i suo2i livelli tecnici sono indiscussi, dobbiamo vedere fisicamente che continuità avrà. Porro sta facendo benissimo, non devo dirlo io, e avrà un ruolo un po’ diverso rispetto allo scorso anno, con più responsabilità in attacco senza Davyskiba. Per Tizi-Oualou ci sono riferimenti diversi soprattutto al centro e di squadra il servizio cambierà potenziale di fuoco, avremo uno stile diverso nella fase break". GRUPPO. "Vorrei instaurare coi ragazzi un rapporto diretto e sincero. La scorsa stagione ha dimostrato che la squadra è senza limiti, ha voglia di vincere: bisognerà continuare su quella scia. La prima parte del campionato ci darà dei valori e da lì fisseremo i nostri punti di forza e cercheremo di avvicinarci quanto più possibile alle prime della classe. Figure esperte come Anzani sono importanti, soprattutto nei momenti difficili. Quest’anno bisognerà sopperire all’assenza di un leader così con lo stile e il lavoro. Ad esempio Perry è un elemento di grande stabilità, che assieme ai prolungamenti dei contratti dei tre giovani (Mati, Porro, Tizi-Oualou) trasmette tanta energia alla squadra. Spero in una squadra entusiasmante, che dia ai tifosi il desiderio di venirla a vedere". CALENDARIO. "Avere Trento alla prima in casa sarà un’opportunità, inizieremo senza troppa pressione. Dopo, altre tre partite che ci chiederanno di proiettarci subito a un livello adeguato, ma cercheremo di far punti ugualmente". Alessandro Trebbi
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