Un ricatto dopo l’altro. Il 2 agosto 1980, tra vecchi e nuovi assalti allo Stato

Dopo più di 40 anni di processi sulla strage alla stazione di Bologna, conosciamo mandanti, depistatori ed esecutori: una verità “d’assieme” che, se chiude gli anni di piombo, solleva quesiti inaggirabili sulle bombe che inaugurano la Seconda Repubblica
C’è un filo conduttore nella storia dei magistrati che si sono occupati dell’eversione neofascista: a un certo punto, per capirci qualcosa, diventa inevitabile allargare la prospettiva. È la tesi che Mario Amato espone al Csm, quando sostiene di essere in dirittura di arrivo su “responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori materiali” rispetto agli attentati che si susseguono nella seconda metà degli anni Settanta. Caricamento in corso: attendi un istante... Si è verificato un errore: prova ad aggiornare il tuo browser. Prova ad aggiornare questa pagina | Gestisci il tuo abbonamento
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