Crime·

Venti giorni per la verità sul caso di Daniela Florea

Venti giorni per la verità sul caso di Daniela Florea

Il suo ex resta l'unico indagato. Le condizioni del cadavere troppo compromesse Sono almeno venti i giorni che serviranno agli specialisti per provare a dare un nome e una causa alla morte di Daniela Florea. Gli accertamenti autoptici sulla 35enne trovata senza vita nel suo appartamento di vi

Sono almeno venti i giorni che serviranno agli specialisti per provare a dare un nome e una causa alla morte di Daniela Florea. Gli accertamenti autoptici sulla 35enne trovata senza vita nel suo appartamento di via Paisiello non saranno rapidi. Il motivo è drammatico: il corpo, rinvenuto in avanzato stato di decomposizione, era ormai ridotto quasi a uno scheletro. Una condizione che rende estremamente complicato stabilire con precisione come e quando sia stata uccisa. Un lavoro delicato, destinato a protrarsi per almeno tre settimane, come già accaduto in altri casi complessi, tra cui quello di Mara Favro. La giovane madre è stata trovata nella notte tra lunedì e martedì, nascosta all'interno del cassone del letto matrimoniale. Il cadavere era completamente avvolto in un lenzuolo bianco, che le copriva anche il volto. A dare l'allarme non sono stati i vicini né i familiari, ma un collega di lavoro. Da giorni Daniela non rispondeva al telefono e non si era più presentata. Un'assenza insolita che lo ha spinto a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine. Anche i residenti avevano notato che da tempo non vedevano più la donna passeggiare con il figlio di sei anni e con il cane bianco davanti al palazzo di Barriera di Milano dove si era trasferita lo scorso settembre, dopo la separazione dal compagno. Quando gli agenti delle Volanti sono entrati nell'alloggio, poco dopo l'una di notte, insieme ai vigili del fuoco, agli investigatori della Squadra mobile, alla Scientifica e al medico legale, sono stati investiti dal forte odore della decomposizione. La successiva ispezione della camera da letto ha portato alla scoperta del corpo nascosto nel contenitore del letto. Nell'appartamento non sono stati rilevati segni di effrazione né tracce evidenti di colluttazione, un elemento che porta gli investigatori a ritenere che Daniela conoscesse chi è entrato in casa. Per la Procura il principale indagato resta l'ex compagno della donna, Daniel Trandafir, 45 anni, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Al momento, però, nei suoi confronti non è stato disposto alcun fermo. Gli inquirenti ritengono che il quadro probatorio sia ancora incompleto e attendono gli esiti degli accertamenti tecnici prima di valutare eventuali richieste di misure cautelari. A carico del 45enne, assistito dagli avvocati Roberto Brizio e Piero Paolo Cassini, non risultano denunce pregresse né segnalazioni per maltrattamenti. Intanto, sui social, si moltiplicano i messaggi di rabbia e di condanna nei confronti dell'uomo. La tragedia ha travolto anche i due figli di Daniela. Il bambino di sei anni, che negli ultimi giorni si trovava a casa del padre, dopo il ritrovamento del corpo e l'iscrizione del 45enne nel registro degli indagati è stato affidato, su disposizione della Procura per i minorenni, a una comunità protetta. L'altro figlio della donna, sedicenne, vive invece in Romania. Il fascicolo è a cura della pm Delia Boschetto. Daniela Florea il prossimo 6 novembre avrebbe compiuto 36 anni.

This is a summary. Read the full article at the original source.

Read full article at torinocronaca