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Xbox promette nuove esclusive, ma non fatevi idee sbagliate

Xbox promette nuove esclusive, ma non fatevi idee sbagliate
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La questione degli titoli esclusivi Xbox continua a tenere banco nel settore dei videogiochi, con Microsoft che fatica a delineare con precisione una strategia comprensibile per i propri fan. Nelle ul...

La questione degli titoli esclusivi Xbox continua a tenere banco nel settore dei videogiochi, con Microsoft che fatica a delineare con precisione una strategia comprensibile per i propri fan. Nelle ultime settimane, i vertici della divisione gaming del colosso di Redmond hanno rilasciato una serie di dichiarazioni che, anziché chiarire la situazione, hanno alimentato ulteriore incertezza. Ora due dei nomi più influenti dell'azienda sono tornati a parlare pubblicamente, cercando di offrire qualcosa di più concreto. Matthew Ball, chief strategy officer di Xbox, e Matt Booty, responsabile dei contenuti, hanno partecipato a una conversazione con GamesRadar nel tentativo di spiegare meglio la direzione intrapresa dall'azienda. Ball ha voluto essere esplicito su un punto: Gears of War: E-Day e Clockwork Revolution non sono gli unici titoli che stiamo pianificando come esclusive. Per far crescere una piattaforma, ha aggiunto, servono giochi e servizi esclusivi, e queste due produzioni rappresentano solo un punto di partenza. Il contesto è quello di una svolta annunciata a giugno durante l'Xbox Games Showcase, quando Microsoft ha sorpreso l'intero settore dichiarando che Gears of War: E-Day, sviluppato da The Coalition, non sarebbe approdato su PlayStation 5, contrariamente a quanto molti si aspettavano. Poco dopo è arrivata la stessa conferma per Clockwork Revolution, il nuovo titolo di inXile Entertainment. Entrambi i giochi sono stati classificati come esclusive console permanenti, senza alcun accordo di esclusività a tempo. Quello che ne è seguito, però, ha generato più confusione che chiarezza. Da un lato, alcune indiscrezioni suggerivano che la scelta di rendere esclusivo il prequel di Gears fosse stata presa in modo affrettato; dall'altro, la situazione è diventata ancora più nebulosa quando Microsoft ha involontariamente diffuso un'immagine promozionale del gioco contenente il logo di PS5. Nel frattempo, titoli come Gears of War: Reloaded, Halo: Campaign Evolved e Fable continuano ad arrivare su PS5, lasciando i giocatori nel dubbio su quali criteri vengano applicati per decidere cosa diventa esclusiva e cosa no. Non è qualcosa scolpito nella pietra. Sul piano dei criteri decisionali, Booty aveva già dichiarato a giugno che ogni titolo sarebbe stato valutato singolarmente. Ora si spinge un po' oltre, precisando che i grandi giochi live-service rimarranno multipiattaforma, mentre non tutti i titoli single-player diventeranno automaticamente esclusive Xbox. Non mi fisserei troppo sul single-player, ha precisato. È un buon punto di riferimento, ma non è una regola assoluta. Un concetto ribadito anche con un'altra affermazione significativa: la strategia non è scolpita nella pietra, appunto. Booty ha poi inquadrato la questione in termini di portafoglio: Microsoft gestisce oltre venti franchise videoludiche che nel corso della loro storia hanno generato ciascuna almeno un miliardo di dollari di ricavi. Una realtà che impone riflessioni strategiche articolate, poiché giochi diversi assolvono funzioni diverse all'interno dell'ecosistema complessivo. Ball ha confermato che esiste un framework interno per orientare queste scelte, ammettendo però che tale framework non è ancora evidente a tutti i giocatori e che il team si è impegnato a renderlo più trasparente nel tempo. A fare da sfondo a queste dichiarazioni c'è anche l'arrivo di Asha Sharma come CEO di Xbox, figura che Booty ha descritto come portatrice di nuova energia. Sharma aveva già dichiarato a giugno che le esclusive sono indispensabili per costruire una piattaforma solida, e Ball ha ribadito questo concetto con una riflessione che va oltre il videogioco: Non esistono prove che una piattaforma possa essere costruita o sostenuta nel tempo senza contenuti esclusivi. Vale per le reti via cavo, per lo streaming video, per la radio, per gli studi cinematografici, per le etichette musicali: ne hai bisogno. La nuova strategia si inserisce tuttavia in un periodo difficile per la divisione gaming di Microsoft. Proprio nelle ultime settimane l'azienda ha completato quella che Sharma ha definito la ristrutturazione più significativa della storia di Xbox, che ha comportato il licenziamento di 1.600 dipendenti con altri 1.600 attesi entro la fine dell'anno fiscale. Mentre si cercano le parole giuste per spiegare il futuro delle esclusive, i corridoi interni dell'azienda portano ancora i segni di un cambiamento profondo e non privo di costi umani.

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